Avventure in Primo Piano

Safari Australe Ovest

Nel cuore dell’Africa australe, dove la realtà non si mette in posa

Victoria Fiore

Regista documentarista con base tra Rio de Janeiro, Beirut e Napoli. Ha diretto il lungometraggio Nascondino, premiato e presentato in festival internazionali tra cui CPH:Dox e BFI London Film Festival, e il corto Pavilhão, presentato in concorso a Tribeca nel 2025. Attualmente sviluppa progetti tra Medio Oriente e America Latina.

SEGNI PARTICOLARI

La musica scandisce il ritmo della sua vita

Segue il flow (anche in viaggio)

Il suo nome d’arte è Rambo

IL MIO SAFARI

Del viaggio in Africa Australe mi rimangono soprattutto le immagini: la Via Lattea ogni sera dalle nostre tende e un paesaggio che cambiava chilometro dopo chilometro, dal verde del Sudafrica alle dune del deserto namibiano, fino alle cascate dell’Epupa. Abbiamo attraversato luoghi così remoti che per giorni non si vedeva un’anima: eravamo finalmente sconnessi dal resto del mondo, solo noi, i ragazzi del truck e l’immensità intorno. Poi, avvicinandoci al fiume Kunene e poi alle la vita ricominciava ad apparire: prima le persone, poi gli animali, sempre più numerosi fino ad arrivare al “fumo che tuona”, le mitiche Victoria Falls…

Prima di partire non pensavo che vedere gli animali mi avrebbe emozionato così tanto. Poi, davanti a un elefante o a una giraffa completamente liberi, ho sentito quanto siamo piccoli noi esseri umani e quanto dobbiamo al mondo naturale.

Per me, il viaggio in Africa australe mi ha fatto capire che non sono i luoghi a fare un viaggio, ma il modo in cui li si attraversa. Le lunghe ore di trasferimento sul truck, impolverati, le notti in campeggio, le sveglie prima dell’alba e la fatica fisica, condivisa con i compagni, sono difficoltà che, una volta tornati, finiscono persino per mancare. Sono proprio queste cose a rendere tutto più intenso, bello e indimenticabile.

Il viaggio continua

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